Da secoli l’arte orafa partenopea abita nel Borgo Orefici di Napoli, un pittoresco intreccio di vicoli e viuzze delimitate da Piazza Nicola Amore, Piazza Mercato, via Marina e Corso Umberti I.

Al suo interno operano ancora oggi i più abili artigiani, incisori, incastonatori, cesellatori e indoratori. È qui che sono stati realizzati gioielli particolari e arredi sacri come le celebri e preziose statue del tesoro di San Gennaro.



Non solo oro e pietre preziose, ma anche perle, corallo, giada, ambra combinati tra loro per dare vita a collezioni di gran gusto e singolare raffinatezza.

Breve storia del Borgo Orefici

In questo borgo, da sempre dedito agli scambi e ai traffici commerciali, l’arte orafa si ritagliò un suo spazio importante. Nel 1380 la regina di Napoli Giovanna I d’Angiò fece redigere il primo statuto codificato della Corporazione Orafa di Napoli.

Alcuni secoli dopo, verso la fine del XVII sec., il viceré Marchese del Caprio stabilì che solo in questa zona si potesse esercitare l’arte degli argentieri e degli orefici; il centro per la manifattura del corallo venne installato a Torre del Greco.

Borgo degli Orefici Napoli

Nonostante le turbolenze, il valore della produzione partenopea ha mantenuto livelli molto alti e la richiesta dei prodotti è stata sempre elevata.

Gran parte di quelle che erano le aziende residenti e molte botteghe orafe a partire dal 1996 si sono trasferite presso il Centro Orafo Tarì di Marcianise. Sono tuttavia ancora numerose le gioiellerie che si dedicano alla vendita dei principali brand internazionali.

Il Borgo orefici oggi

In epoca recente è stato creato il Consorzio Antico Borgo Orefici con la realizzazione di un’area pedonale per scoprire comodamente le vetrine dell’area. Sempre qui ci sono il Museo dell’arte Orafa e la scuola La Bulla, via Duca di San Donato 73.

Come la maggior parte del centro storico di Napoli, il Borgo Orefici è caratterizzato da strade molto strette ed irregolari molto interessanti. Da non perdere una sosta in Piazza Orefici lo slargo principale del Rione. Qui vi è un Crocifisso dipinto del settecentesco la cui particolarità è quella di poterlo ammirare da entrambi i lati.

Borgo Orefici Napoli Crocifisso

Altra piazza caratteristica del Borgo è da Piazza Carlo Troya, che ospita l’antica Fontana della Pietra del Pesce, realizzata nel 1578.

La chiesa principale del quartiere è San Giovanni a Mare, un opera romanica del XII secolo. Nell’atrio d’ingresso vi si trova una copia dell’antichissimo busto di Donna Marianna. L’originale è a Palazzo San Giacomo. Vi è poi nel borgo una chiesa tra le più conosciute di Napoli, quella di Sant’Eligio Maggiore.

Tra gli eventi e le fiere organizzate durante l’anno vi è l’allestimento della Mostra fieristica nel Borgo (a maggio e a dicembre) con la collaborazione delle Università Orientale e Suor Orsola Benincasa, delle Associazioni culturali ed artistiche e con la partecipazione di stampa e media.

Il fantasma del Borgo Orefici

Si racconta che al Borgo Orefici ci sia un fantasma! Il fantasma di Don Raffaè, il protettore dei commercianti al Borgo Orefici. E’ uno spirito benevolo di altri tempi che si aggira al Borgo degli Orefici aiutando i commercianti in difficoltà.

La sua tomba si trova al cimitero di Poggioreale dove viene amato e ammirato, e dove i commercianti che hanno problemi economici gli pongono fiori sperando di ricevere un suo aiuto.