Tra le tantissime cose da vedere nella nostra bellissima città c’è pure il sottosuolo di Napoli. Sotto i marciapiedi affollati e la vita quotidiana che anima la città, si nasconde un’altra Napoli, fatta di cunicoli, gallerie e percorsi, scavati nel tufo migliaia di anni fa.



Furono i Greci, i fondatori di Neapolis, a sfruttare il sottosuolo della nuova città per estrarre il tufo per la costruzione della città di sopra, come zone cimiteriali e sopratutto come cisterne per raccogliere l’acqua piovana.

Ma furono Romani che, seguendo la scia lasciata dai loro predecessori, ampliarono e migliorando i cunicoli del sottosuolo fino a trasformarli in un vero e proprio acquedotto. E tale rimase fino alla fine del diciannovesimo secolo, quando una violentissima epidemia di colera (1885). In seguito, per lungo tempo, gli scavi vennero abbandonati fino a quando, durante la seconda guerra mondiale, la città sotterranea divenne un ottimo ricovero antiaereo.

Sempre ai Romani si devono gli scavi di collegamento come la Grotta di Posillipo, detta anche la Crypta Neapolitana, che da Piedigrotta, in linea retta, taglia la collina di Posillipo fino a Fuorigrotta, e la Grotta di Seiano che dalla Gaiola, sbuca a Coroglio.

Nel corso dei secoli il sottosuolo di Napoli è stato anche custode di aree di sepoltura risalenti non soltanto all’epoca romana, ma anche al periodo dell’infausta peste del 1656.

Grazie ad archeologi e speleologi che hanno reso accessibili le sue fondamenta, ci sono oggi percorsi di visita esclusivi, anche se i segreti del sottosuolo partenopeo sono ancora ben lontani dall’essere totalmente chiariti.

Sottosuolo di Napoli - Napoli Sotterranea

Cinque percorsi per scoprire la Napoli di sotto

Napoli Sotterranea – un affascinante luogo situato a 40 metri di profondità, con ingresso da Piazza San Gaetano in via Tribunali. Camminando tra cunicoli e cisterne si possono ammirare i resti dell’antico acquedotto greco-romano, i rifugi antiaerei della Seconda Guerra Mondiale ed i resti di un antico Teatro greco-romano dove si esibiva l’imperatore Nerone.

Galleria Borbonica – un altro affascinante itinerario sotterraneo che collega Piazza del Plebiscito a Piazza Vittoria, attraversando la collina di Pizzofalcone. Il Tunnel, formato da antiche cisterne ed acquedotti realizzati nel ‘600, servi anche come rifugio antiaereo nella Seconda Guerra Mondiale. Nel percorso di visita si scopriranno auto e moto d’epoca, antiche statue, ma anche brandine, attrezzi da cucina e resti di impianti elettrici.

Sottosuolo di Napoli - Galleria Borbonica

Scavi di San Lorenzo Maggiore – un percorso che si sviluppa nei sotterranei della basilica omonima in Piazza San Gaetano, in via dei Tribunali. A 10 metri di profondità si possono ammirare i resti del macellum, l’antico mercato romano, con nove botteghe (tabernae) che davano sulla strada ed in cui si vendevano alimenti e manufatti artigianali. Si trovava qui, nel Decumano Maggiore, anche l’antico Foro romano, corrispondente all’Agorà greco, dove si trovava il centro civile e religioso della città antica e dove si svolgevano le attività commerciali, artigianali e politiche.

Le Catacombe di Napoli – un vero e proprio viaggio nel tempo tra strade e basiliche scavate nel tufo, alla scoperta di antichi sepolcri, affreschi e mosaici. Le più suggestive sono le Catacombe di San Gennaro ( Via Capodimonte 6 ) e di San Gaudioso (Piazza Sanità 14), entrambe nel Rione Sanità.

Cimitero delle Fontanelle

Cimitero delle Fontanelle – una grande cavità di tufo usate dal 1656 per seppellire i migliaia di morti provocati dalla peste e dal colera. E’ qui che si può capire a pieno il profondo legame tra i napoletani ed il mondo dei defunti perché vi si praticava il rito delle anime pezzentelle.